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TINY UPPERCASE  Bestiario Virtuale_Trailer
02:08
Balletto Teatro di Torino

TINY UPPERCASE Bestiario Virtuale_Trailer

L’immersione in una vita altra: nel suo privato, nel suo intimo, il “dietro le quinte”.Un’esperienza soggettiva che offre l’opportunità di conoscere cinque umanità, cinque storie, universi differenti. Tiny è un rituale-virtuale condiviso, dove non si resta spettatori passivi: si instaura un dialogo attivo a stretto contatto con il/la performer dentro il quale i limiti tra reale e virtuale, tra verità e fantasia, vacillano, si oltrepassano e il mezzo tecnologico diviene strumento per avvalorare ed esaltare il potere delle relazioni umane. Attraverso il media del futuro, si parla dicotomicamente di memoria, le tracce che lasciamo volontariamente o involontariamente al nostro passaggio, le radici che intrecciano indissolubilmente il nostro passato, presente e futuro. Ci si interroga su come gli accadimenti, le esperienze, gli incontri di ieri possano influire sulla nostra “essenza” di oggi, ciò che siamo, si svelano segreti e fragilità, si bisbiglia. Cosa resta, di visibile ma impalpabile, al termine del nostro “abitare” i luoghi? In questa esperienza ciò che è tangibile e ciò che è virtuale si fondono per alimentare la consapevolezza della propria presenza nel qui e ora, passando attraverso il cortocircuito-continuità tra ciò che vediamo e ciò che esperiamo – e dunque sentiamo – grazie al nostro corpo e ai nostri sensi. Si tratta di una sperimentazione innovativa, un nuovo format di messa in scena, che permette al pubblico di vivere l’esperienza performativa in extended reality – XR. Una scena vuota, scarna, essenziale, prenderà vita grazie alla contaminazione dei corpi dei performers e dall’utilizzo dei visori VR, che trasformeranno uno spazio neutro in un ambiente multisensoriale, “amplificato”, dove tutto diviene possibile. Produzione Balletto Teatro di Torino Creazione e drammaturgia originali Carlo Massari / C&C Company Materiali coreografici condivisi con i performer del Balletto Teatro di Torino Lisa Mariani, Nadja Guesewell, Viola Scaglione, Flavio Ferruzzi, Luca Tomasoni Diario drammaturgico Francesca Rosso / Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico Progettazione VR&UX Davide Borra Produzione 3D&VR No Real Interactive srl, AT Media srl Video Matteo Maffesanti Soundscape design Max Viale / Luca Martone Sound mix / fonico live Luca Martone Light design Ermanno Marini Costumi Majatai Foto Andrea Macchia Con – di – visione artistica Viola Scaglione e Carlo Massari Progettista culturale Ewa Gleisner In collaborazione con: Istituto Musicale Città di Rivoli “Giorgio Balmas” nell’ambito di“ Scene dal Vivo 22/23” Con il sostegno di: Fondazione Compagnia di San Paolo – Maggior sostenitore, Fondazione CRT Con il contributo di: Ministero della Cultura , Regione Piemonte, Comune di Torino / Torino Arti Performative
REGISTRI DEL SONNO | Prove di Eresia Teaser
01:27
Piccola Compagnia della Magnolia

REGISTRI DEL SONNO | Prove di Eresia Teaser

REGISTRI DEL SONNO | Prove di Eresia - DOCU-FILM a cura di Piccola Compagnia della Magnolia Soggetto-regia: Giorgia Cerruti Elaborazione: Giorgia Cerruti, Davide Giglio, Raffaella Tomellini Riprese: Luca Ceccopieri, Irene Castrogiovanni Fotografia-montaggio: Luca Ceccopieri Progetto sostenuto da: TAP/Torino Arti Performative, Eppela/CRT, Fondazione CRT Note&Sipari, con il supporto delle residenze creative di: DRACMA/Centro Residenze Calabria, Gli Scarti/La Spezia, Sardegna Teatro, Circuito Claps/Brescia *** La compagnia di produzione Piccola Compagnia della Magnolia, attiva da diciotto anni in Italia e all’estero nel campo delle performings arts, elabora un primo progetto legato all’audiovisivo. Si tratta di un docu-film. Il tema è l’eresia. Il docufilm è un’indagine a tappe condotta durante l’anno 2021 sul territorio nazionale. L’esplorazione, condotta attraverso una serie di captazioni video, è scaturita dal desiderio, e insieme dall’esigenza, di testimoniare per immagini cinematografiche l’impulso alla ribellione quotidiana dei cittadini di oggi, sviscerando il tema dell’eresia contemporanea nel suo significato etimologico di scelta. Il set deputato alla raccolta di testimonianze è una stanza, occupata da un vaso in cui bruciare un oggetto significativo scelto per l’occasione e da un letto, spesso simbolo di stasi e noia, qui perimetro di un risveglio e di una consapevolezza condivisa. Il docufilm REGISTRI DEL SONNO | Prove di Eresia nasce dunque come un catalogo di videoconfessioni eretiche che hanno abbracciato cittadini di varia età e provenienza geografica. Una raccolta antropologica di addormentamenti e risvegli, di materiali umani, vivi e arsi. Il valore culturale del progetto è l’insieme delle idee e delle azioni che - attraverso il processo di raccolta delle testimonianze - mappano il pensiero di circa 60 cittadini italiani. In un tempo di vittoria del consenso di massa, si tratta di una piccola ma significativa geografia degli atti eretici di un’Italia popolare e nascosta; atti che non finiscono nei libri, micro-storie che da racconto privato diventano eredità corale. Il docu-film diventa un catalogo in movimento contro il consenso, la violenza domestica, l’appiattimento globale, il giudizio acquisito, le aspettative familiari, il pregiudizio etnico e sessuale. REGISTRI DEL SONNO | Prove di Eresia dà voce a un’Italia coraggiosa, dove la fragilità è accolta come valore e dove rappresenta spesso la molla per il cambiamento personale. I cittadini che hanno donato le proprie confessioni alla macchina da presa raccontano una pluralità: adolescenti, giovani, anziani, uomini e donne in età lavorativa, artisti, professionisti. Queste le tappe di raccolta delle testimonianze: Torino, Polistena (Rc), Brescia, La Spezia, Nuoro. Il nume tutelare che ispira il lavoro è il Pier Paolo Pasolini di “Comizi d’Amore”.
Faun*
02:30

Faun*

Lo stato di “limbo” tra il reale e l’immaginario, tra fantasie erotiche e sobria realtà, descritto da Mallarmé nel suo poema L’après-midi d’un faune,ispirarono Vaslav Nijinsky nella creazione dell’omonima e rivoluzionaria coreografia del 1912. Da allora, il tema è stato interpretato artisticamente più volte. Il fascino che esso esercita ispira oggi anche il coreografo Mauro de Candia ad esplorare ed a portare in scena questa figura “metà animale e metà umana”.Nella sua nuova creazione dal titolo Faun*, il coreografo si avvicina con cautela all’essenza misteriosa di questa sensuale creatura della natura, che brama la realtà per rintracciare e liberare il proprio potere dinamico. Sono i vari stati del corpo e dell’animo del fauno, le sue metamorfosi, che interessano de Candia e che lo inducono a domandarsi : non c’è forse un fauno in ognuno di noi? Non è forse anche un’allegoria del nostro tempo, in cui i corpi e le loro identità vengono reinventati e riesplorati? Commissionato dal Belgrade Dance Festival, Faun* è la prima collaborazione tra Mauro de Candia e il Balletto Teatro di Torino, compagnia piemontese dalla quarantennale tradizione di ricerca sul corpo danzante, tra sperimentazione coreografica e collaborazioni internazionali. Accanto al coreografo, gli stessi artisti contribuiranno al progetto con le loro differenti fisicità, esperienze artistiche e personalità, per ampliare ed approfondire questo sguardo sul corpo “umano-animale” con suoi stimoli sensuali.
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